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Presidente Italia Liberale Cristiana

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Convegno Italia LIberale Cristiana

I CAPISALDI DEL PENSIERO DI ITALIA LIBERALE CRISTIANA

Il Movimento ITALIA LIBERALE CRISTIANA con il presente atto individua i punti fermi del proprio pensiero sotteso alla volontà di azione politica.

 

ITALIA: rivendicazione e tutela di una identità nazionale radicata nella tradizione; tutela e rispetto delle Istituzioni nazionali; italianità come patronimia.

 

LIBERALE: libertà di pensiero e di azione nella società, nella cultura, nell’economia, nella comunicazione, in tutti i momenti della vita civile e sociale, sempre nel rispetto del bene comune, inteso come interesse di ciascuno da realizzarsi assieme a quello dell’altro, non controa prescindere, in applicazione dei principi di solidarietà e sussidiarietà. La libertà non è un fine in sé ma impone il dovere di riflettere sulle conseguenze e gli effetti che l’operato di ciascuno può produrre. Promozione della creatività individuale per una prosperità sociale.

 

CRISTIANA: applicazione del principio del neminem laedere. Richiamo ai valori cristiani tradizionalmente condivisi e sostenuti al di fuori di un condizionamento religioso, come linea guida delle scelte, come critica morale alla vita politica, come correttivo ai mali esistenziali; valorizzazione e tutela dell’uomo, della vita umana, del bene comune e dei valori cristiani finanche nel progresso (etica politica e sociale). Superare le iniquità sociali e l’esclusione in vista di un superamento della violenza; non può esser sacrificato il bene di qualcuno per migliorare il bene di qualcun altro, perché quel qualcun altro è sempre una persona umana. Valorizzazione della famiglia, riconducendola ad un atto sia di amore che di impegno tra gli sposi, superando così il concetto diffuso di unione per la mera gratificazione affettiva, che può costituirsi in qualunque modo e modificarsi secondo il desiderio di ognuno.

 

PROGRESSO, FINANZA e BANCHE: rispetto del principio di precauzione (non far nulla di cui non si riesca a prevenire e contenerne gli eventuali effetti negativi) nell’innovazione tecnologica e nella scienza, secondo il principio della morale cristiana; asservimento delle macchine e della finanza all’uomo; no alla cartolarizzazione dei debiti, che aumenta il divario tra il ricco ed il povero; no all’accumulo del denaro, che riconduce l’uomo al solo bisogno di consumo; no alla finanza che produce denaro col denaro piuttosto che attraverso la produttività. Sollecitazione e sviluppo di un sistema economico e bancario che sviluppi di pari passo l’economia e l’etica (banca etica), essendo inaccettabile un paese economicamente sviluppato ma eticamente indebolito. Il denaro deve esser visto come strumento per servire l’uomo, non come fine verso cui indirizzare le scelte politiche economiche e la finanza. No alle banche sistemiche costituitesi ormai secondo il modello della cosiddetta banca universale. Istituzione di uno o più istituti bancari nazionalizzati. Riportare quindi le banche ad essere infrastrutture al servizio dell’economia e della società, indirizzandole al sostegno all’attività produttiva (raccolta di denaro investendolo a proprio rischio nelle grandi industrie, nelle PMI) alle famiglie, alle comunità ed ai giovani e distinguendole nettamente dalle banche indirizzate all’attività speculativa che giocano d’azzardo, privatizzando le vincite e socializzando le perdite. Ritorno alle regole bancarie approntate per distinguere l’economia produttiva da quella speculativa. Incentivare gli Eurobond per avviare progetti di investimento pubblico per il bene comune e di green economy.

 

EUROPA: necessità di una Costituzione europea alla luce di una visione e di un progetto di Europa come primo passo per il raggiungimento di una coscienza, dapprima europea e successivamente universale, nel rispetto delle singole tradizioni nazionali, esaltando e valorizzando la componente umana (da cittadino italiano divenire cittadino europeo e successivamente cittadino del mondo, pur preservandone il patrimonio di identità storico-culturale), come spontanea aggregazione e adesione. Concertazione di regole uniformi per il sistema bancario, applicando il decalogo OCSE sui principi di adeguatezza, trasparenza ed integrità nell’economia. Ritorno alla proposta Juncker-Tremonti avviando progetti di finanziamento di grandi infrastrutture europee con emissione di Eurobond. Istituzione di un organismo di informazione europeo, attraverso tutti i canali (televisivo, radiofonico, cartaceo e on line), co-diretto da rappresentanti di tutti gli stati membri. In attesa di ciò, tutelare la sovranità dello Stato e rivendicare l’uguaglianza degli Stati membri e la necessità di uniformare quanto più la disciplina nei vari settori e nelle diverse materie. Il percorso per il raggiungimento di una coscienza europea deve individuare nel Trattato di Schengen, nella moneta comune, nell’Erasmus e nel fallito tentativo di avviare l’Esperanto, una volontà comunque aggregativa e di concordia entro i limiti geograficamente convenzionali, alla luce del buon senso, della ragionevolezza e della buona volontà, non come i precedenti quattro tentativi storicamente falliti di unificazione (impero romano, Carlomagno, Napoleone, Hitler) che hanno voluto un territorio sovrapponibile più o meno a quello europeo con mezzi violenti e coercitivi. L’Europa deve essere intesa come educazione e sollecitazione verso una integrazione mondiale.

 

IMMIGRAZIONE: Previa adeguata sollecitazione delle Istituzioni Europee ad una sinergia operativa e previa adeguata legiferazione con relative previsioni di bilancio, operare una accoglienza europea dei migranti alla luce del rispetto delle leggi, delle Istituzioni e del cittadino, per la necessaria tutela delle regole fondamentali del vivere in una società civile ed evoluta. Operare un sistema di accoglienza mirato all’integrazione nel paese d’arrivo, che possa garantire la dignità umana del migrante nella quotidiana esistenza. Intransigenza rispetto a reati contro la persona, contro il patrimonio e l’ordine pubblico. Attivazione di canali istituzionali di dialogo con i paesi di origine per siglare accordi bilaterali finalizzati al rimpatrio di migranti condannati per reati commessi nel paese di arrivo.

 

ETICA POLITICA ED EDUCAZIONE DEL CUORE:

Applicazione del principio del decidere “con” e non decidere “contro” attraverso il dialogo sereno come confronto costruttivo, finalizzato ad una sinergia tra le diverse forze politiche. La maggioranza deve esser l’ultima ratio di un processo decisionale. Mirare alla reale rappresentatività politica dell’elettorato. Le scelte ed il comportamento generale dell’uomo (in generale) e dell’uomo politico devono essere improntati all’educazione del buon cuore e del buon padre di famiglia, contro il profitto egoistico e la falsa “etica del profitto”. I programmi e le azioni, devono esser attuate con competenza, trasparenza ed etica, secondo un vincolo di mandato e di programma, e secondo il buon principio di una amministrazione oculata, il cui esercizio non spetta esclusivamente alle Amministrazioni istituzionalizzate ma alla collettività (cahier de doleance, petizioni più accessibili e snelle, proposte di legge da parte di una seppur minima pluralità di cittadini). Ritorno al concetto di politica per servire il bene comune e non per servirsene egoisticamente. Formazione di una classe politica costituita da leader, non da finanzieri né assemblata con persone sostenute dai followers di turno. Richiamo alla necessità di semplificazione dell’impianto normativo e del funzionamento dell’Amministrazione. La politica deve avere una funzione esclusivamente rivolta al bene comune nella più ampia rappresentanza possibile. Sollecitare il buon operato di ogni singolo fin dall’istruzione scolastica, sia con riferimento all’altro uomo che all’ambiente ed alla green economy, contraria al consumismo ed allo spreco nonché sensibile all’ambiente. Necessità di superamento della moderna smania materialistica in vista di un progresso spirituale. Le Istituzioni statali e parastatali devono risvegliare la fiducia nell’uomo, nelle sue potenzialità e il desiderio di migliorarsi. Necessità di agire partendo dalla famiglia, dai bambini, educandoli a superare gli egoismi, i protagonismi, l’individualismo postmoderno e globalizzato nonché l’indifferenza.

 

AMBIENTE: è dovere imprescindibile agire nel rispetto e nella tutela dell’ambiente e della natura in tutte le sue manifestazioni, quale elemento discretivo nelle scelte politiche, bilanciando l’interesse comune e i benefici con la tutela dell’ambiente. La tutela della salute pubblica è elemento di priorità nelle scelte.   Sulla base di tali capisaldi indispensabili, Italia Liberale Cristiana si propone di raggiungere gli obiettivi su scala nazionale e regionale di cui al proprio specifico programma allegato, al quale si rimanda.

 

Bari, 24 dicembre 2019                                                              Il Presidente

                                                                                             Avv. Fabio Campese

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